«Fatevi imitatori di Dio»

Il ruolo della mímesis di Ef 5,1-2 nella parte parenetica della lettera

Autori

  • Aldo Martin

Abstract

Ef 5,1-2 segna l’inizio di una nuova sezione della lettera, non la conclusione della precedente. L’esortazione a «farsi imitatori di Dio», unica in tutta la Scrittura, introduce una dinamica mimetica che si contrappone all’argomentazione antimimetica di Ef 4,17-31 («non comportatevi più come i pagani»). Da qui si sviluppano tre variazioni sul tema dell’imitazione: nei confronti di Dio (5,1-2), nel rapporto sponsale modellato su Cristo e la Chiesa (5,22-33), e nella lotta spirituale, dove il credente, rivestito dell’armatura divina (6,10-20), partecipa alla forza e alle virtù di Dio.

Pubblicato

27-08-2025

Come citare

Martin, A. (2025). «Fatevi imitatori di Dio»: Il ruolo della mímesis di Ef 5,1-2 nella parte parenetica della lettera. La Scuola Cattolica, 153(3), 519–545. Recuperato da https://www.lascuolacattolica.it/ojs/index.php/lsc/article/view/4644