L’antropologia concreta dell’uomo ferito in Josep Maria Esquirol
Abstract
Josep Maria Esquirol è un filosofo contemporaneo poco conosciuto in Italia, nonostante la traduzione dei suoi saggi antropologici, la cui proposta può essere raccolta attorno ad alcune categorie chiave: “resistenza intima”, “penultima bontà”, “quadruplice ferita”, “mezza spanna”, “prossimità”. Il presente articolo si propone di far apprezzare questa meditazione sulla condizione umana, articolandola nei suoi nuclei principali: il “nome” proprio; la nascita; la “casa” e la “scuola”; il “ripiegamento del sentire” e la vulnerabilità costitutiva della persona umana. Il tutto viene preceduto da alcune considerazioni di metodo.