La doppia ambivalenza del sacrificio e il volto cristiano di Dio

Autori

  • Ezio Prato

Abstract

Il sacrificio, atto fondamentale della religione, è connotato da una profonda ambivalenza, potendo assumere significati opposti: nel nome di Dio si può salvare o distruggere. Il sacrificio di Cristo scioglie l’ambivalenza e capovolge l’idea di un Dio “sacrificatore”, impegnato cioè nell’affermazione di sé anche contro l’uomo. L’articolo si sofferma sul tema dell’ambivalenza del sacrificio, anzi, della sua “doppia ambivalenza” (dentro e fuori il cristianesimo): l’ambivalenza del sacro (che il sacrificio di Cristo risolve) e l’ambivalenza che può surrettiziamente tornare anche nei tentativi cristiani di oltrepassare l’immagine sacrificale di Dio.

Pubblicato

27-08-2025

Come citare

Prato, E. (2025). La doppia ambivalenza del sacrificio e il volto cristiano di Dio. La Scuola Cattolica, 153(3), 435–456. Recuperato da https://www.lascuolacattolica.it/ojs/index.php/lsc/article/view/4641