«O costor non saranno dalla morte vinti o ella gli ucciderà lieti»
Osservazioni sulla «cornice» del Decameron
Abstract
Fra i grandi classici della nostra tradizione letteraria, il Decameron di Giovanni Boccaccio è certo uno dei più esposti a errori di valutazione e a fraintendimenti anche gravi. Partendo da un’analisi strutturale del testo, il presente contributo confuta la communis opinio che il libro si riduca a uno zibaldone di storie amene e individua nella macro-novella portante – la cosiddetta «cornice» – il centro narrativo e ideologico dell’opera. Il racconto della vita e degli svaghi culturali dell’onesta brigata di giovani che, nell’infuriare dell’epidemia di peste del 1348, si ritira nello splendido isolamento del contado, delinea un modello di socialità nuova: essa ha implicazioni morali, politiche e religiose e fornisce una risposta assai impegnativa, ma non utopistica, alla crisi della civiltà comunale
del Trecento.