Religione civile: una opportunità positiva?
Abstract
È giusto puntare a una religione civile? Ossia i cristiani dovrebbero tendere a un appoggio statale che privilegi la loro fede e in qualche modo ne faccia un pilastro della vita collettiva a prescindere dalla adesione personale a Cristo? In altri termini ha senso una religione senza fede? Una religione come puro baluardo identitario? In questo contributo si cerca di argomentare che la religione civile è nociva tanto da un punto di vista civile, quanto dal punto di vista teologico, perché alla fede è essenziale proporsi, e non imporsi.
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Pubblicato
04-08-2026
Come citare
Bertoldi, F. (2026). Religione civile: una opportunità positiva?. La Scuola Cattolica, 154(3), 589–612. Recuperato da https://www.lascuolacattolica.it/ojs/index.php/lsc/article/view/25937
Fascicolo
Sezione
Articoli