Il futuro riflesso: l'escatologico cristiano alla prova delle religioni
Abstract
Il presente lavoro cerca di far affiorare la rilevanza della questione escatologica dall’interno stesso del funzionamento linguistico. Così, dall’applicazione di alcuni risultati della ricerca semiotica al “caso serio” dell’iconismo apocalittico, due dati paiono emergere: mentre Cristo, oltre ad essere immagine del Padre, in quanto Veniente, è riflessione perfetta del Futuro Indisponibile, le immagini religiose, in genere, sono generate da fenomeni, allo stesso tempo, proiettivi e riflessivi. Se, da una parte, l’apocalittica deve essere più debitamente intesa alla stregua di una “teleologia metastorica”, dall’altra, le rappresentazioni escatologiche altrui non possono
non interessare il cristianesimo che si è, da sempre, nutrito dell’immaginario dei gruppi religiosi con cui è entrato, direttamente e indirettamente, in contatto.