Ambrogio e la condanna degli eretici
In difesa della semplicità e dell’unità della fede
Abstract
Ambrogio di Milano è tradizionalmente rappresentato come un persecutore degli eretici, in particolare degli ariani. In questo contributo, cercando di tenere conto degli elementi culturali che hanno portato al consolidarsi di questa immagine del vescovo milanese (politica, romanitas, retorica, stereotipi della tradizione), si cerca di far emergere i criteri teologico-pastorali che hanno mosso la presentazione, la valutazione e la condanna dell’eresia da parte del pastore milanese. Con alcuni di questi criteri è possibile confrontarsi ancora oggi per affrontare il dissenso all’interno della Chiesa: la ricerca dell’ortodossia come via media tra gli estremi, la non unilateralità delle posizioni per la difesa dell’unità ecclesiale, la tutela dell’esperienza della salvezza e della semplicità della fede.