Agire morale e destino eterno
La dimensione pratica della speranza
Abstract
L’articolo indaga il rapporto tra agire morale e destino eterno, mettendo in luce come la speranza nel raggiungimento definitivo della vita eterna generi un’etica trasformativa della vita terrena. In esso si mostra anzitutto il rimando dell’agire morale nell’al-di-qua del presente all’al-di-là del destino eterno, avvalendosi della categoria di opzione fondamentale. Lo sviluppo successivo scruta il destino eterno dell’uomo mediante una rivisitazione, in chiave teologico-morale, dei cosiddetti “novissimi” (morte, giudizio, paradiso, purgatorio e inferno). Dalla prospettiva del destino eterno, si prospetta quindi una concezione escatologica trasformativa
della vita presente che, in vista della morte quale ingresso nel destino eterno, si protende nella speranza della vita eterna, attendendola con fede e anticipandola nella carità.